La cotognata… che buona!

Ieri mi è arrivato un pacchetto con la cotognata preparata da mia nonna.

Mentre la offrivo in ufficio mi sono reso conto che poche persone la conoscono e conoscono ancora meno il frutto con il quale si prepara: la mela cotogna, che definirei una una mela dalla polpa compatta con gusto acido di pera.

Probabilmente a causa del suo sapore acidulo, della compattezza della polpa simile a quella del granito e della sua proprietà di – passami il termine tecnico – allappare la bocca, la mela cotogna è scomparsa dai banchi dei mercati e supermercati italiani, tant’è che o si ha un albero nel proprio giardino come nel caso di mia nonna oppure bisogna trovare un mercato locale come quello del sabato mattina della Coldiretti qui a Pisa; persino la pagina di wikipedia è stitica (nei contenuti)… sarà un effetto dell’essere astringente della mela cotogna :D ?

Alla faccia degli antichi romani che la avevano dedicata a Venere come simbolo di fecondità e buona fortuna nei matrimoni.

Ma torniamo alla cotognata.
È un preparato a base di mele cotogne, zucchero e limone, che si presenta come una sorta di budino estremamente compatto e granuloso, caratteristica che deriva direttamente dalla polpa della mela cotogna. Descriverne il gusto è complicato: è dolce (per lo zucchero aggiunto), gradevolmente acidulo (polpa della mela cotogna e limone) ma principalmente sa di un mix di pera Abate Fetel e mela Pink Lady.
Il colore è rosso-ruggine, il profumo sa di mela e pera (soprattutto all’interno), all’esterno è dura a biancastra, dato l’esoscheletro di zucchero che si forma in seguito al processo di essiccazione , mentre l’interno è umidiccio e appiccicoso.

Rispetto alle altre marmellate è forse la più semplice da realizzare in casa, dato l’elevato contenuto di pectine presenti nella mela cotogna; ti servono solamente le mele cotogne, zucchero e dei limoni.

Vi sono varie ricette per farla e ogni famiglia ha la sua. Devo dire che una non male è quella che ho trovato sul sito di butta la pasta :) Mi raccomando non lasciatela seccare mai in contenitori di alluminio o materiale plastico o silicone o marmo: usate dei contenitori in terracotta smaltati.

Un altro ottimo modo di gustare la mela cotogna è al forno con un mix di cannella (3 parti su 6), noce moscata (2 parti su 6) e pimento o pepe di Giamaica (1 parte su 6).
Taglia a pezzi la m.c. privata del torsolo e mettila a bollire in un pentolino con qualche fetta di limone e dello zucchero a piacere e a gusto proprio o meglio ancora del miele, magari di castagno che dolcifica e aromatizza senza essere stucchevole.
Quando le mele diventano morbide, aggiungi del pan grattato, del burro e il mix di spezie. Fai attenzione che il composto non si attacchi al fondo della pentola  e fai struggere il burro, mescolando il tutto.
Lascia raffreddare e poi… si mangia!!

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