Assediare per gioco

Ieri sera in compagnia di Roberto e Andrea ho fatto la mia prima partita a Stronghold.
Stronghold è un gioco da tavolo per 2-4 persone dove i giocatori si dividono tra assedianti e assediati. Il tema è quindi militare in un medioevo fantasy, dato che gli assediati sono umani mentre gli assedianti sono goblin, orchi e trolls.

Il gioco è asimmetrico (come piacciono a me) dato che l’obiettivo, le truppe/risorse, le azioni disponibili e il modo di interagire con il tabellone sono completamente differenti per le due fazioni.
Gli assedianti dispongono di risorse illimitate – in realtà non ci sono infiniti cubetti nella scatola per rappresentarli, ma come direbbe un fisico, la quantità di truppe dell’assediante è molto ma molto maggiore di quelle disponibili per l’assediato – mentre l’assediato deve riuscire a racimolare principalmente una differente intangibile risorsa: il tempo, misurato in turni di gioco. E sì, perché data la disparità delle forze in campo – 240 contro 37 – lo scopo del gioco non è sopravvivere o avere successo nell’assedio, ma guadagnare (punti) Gloria, l’unità di misura con la quale le gesta dei due eserciti verranno valutate e ricordate nei libri di storia.

Avendo nel mio bagaglio di esperienza solo una partita nel ruolo del difensore, devo dire che il gioco rende bene la sensazione che qualcosa di sempre più grosso sia in preparazione dall’altra parte delle mura, l’ansia di cercare di capire quando, dove e come verranno sferrati gli attacchi e come cercare di uscirne al meglio e resistere più a lungo.

Seppur avendo perso malamente :D , il gioco mi è molto piaciuto. Nella mia collezione non avevo nulla con il tema dell’assedio – è possibile simulare una situazione di assedio su larga scala con Conflict of Heroes o Il trono di Spade o Wizard Kings, ma si tratta sempre di una battaglia tra eserciti, senza una rappresentazione delle frenetiche attività collaterali alla battaglia – e, soprattutto nulla che fa provare ai giocatori il crescendo di sensazioni (o metagioco come preferiscono dire alcuni) che si accompagna al progredire dell’assedio.
In qualche modo mi ricorda la corsa contro il tempo di Cthulhu lo stregone di Salem, ma non  ci sono paragoni in termini di intensità  e qualità.

Vedrò di organizzare una seconda partita al più presto!

Leave a Reply